11 Dicembre 2017
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13-11-2012 23:19 - Dal nostro Istituto
Sabato 10 novembre al teatro Era si è svolta, in un clima festoso, sereno, rispettoso di tutte le persone presenti e di tutte le numerosissime culture rappresentate, la consegna della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri. Si trattava di bambini di tutte le età, residenti nel nostro comune e nati in territorio italiano.
La cerimonia, voluta dal Comune di Pontedera, è stata vissuta e appoggiata, con gioia, da molte persone coinvolte nel campo dell´educazione. Erano presenti numerosi alunni che studiano nel nostro istituto e negli altri istituti di Pontedera. La cerimonia ha visto la partecipazione dei bambini, dei genitori, degli insegnanti, degli educatori, dei rappresentanti delle istituzioni e di singoli cittadini.
Questa atmosfera gioiosa e di rispetto è stata interrotta dalla contestazione, effettuata da un gruppo di appartenenti a Forza Nuova, che, mostrando uno striscione e gettando volantini razzisti, ha inveito, a braccio alzato, contro bambini e adulti presenti.
Alcuni di noi erano nel teatro. Come gli altri cittadini pontederesi, abbiamo provato vergogna e un fortissimo disagio nei confronti delle donne, degli uomini e di tutti i bambini, stranieri e non, raccolti nella sala.
Come cittadini, e come educatori, sentiamo la necessità di affrontare l´argomento anche all´interno di questo collegio unitario. Siamo certi di trovare il consenso dei colleghi e altrettanto convinti che una presa di posizione del nostro istituto sia molto importante.
A tal fine invitiamo tutto il collegio ad una riflessione e ad una presa di posizione ufficiale:

  • che ribadisca il diritto di bambini e ragazzi, nati e cresciuti nelle nostre scuole, di sentirsi, ed essere effettivamente, uguali ai propri amici e compagni di classe; a prescindere dal colore della loro pelle, dal taglio dei loro occhi, dalla lingua madre dei propri genitori

  • che dichiari come il collegio si riconosca nell´articolo della costituzione che sancisce la pari dignità sociale e l´ugualianza, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

  • che sottolinei l´importanza della scuola pubblica come luogo in cui i bambini possano avere gli stessi diritti, la stessa considerazione, le stesse opportunità e lo stesso rispetto, anche laddove altri ambiti della società non abbiano maturato questo livello di civiltà. Un luogo in cui si predispongano le basi per una società che non veda più manifestazioni razziste di nessun genere.


Condivisa dal Collegio Docenti dell´I.C. ´A. Pacinotti´ 13/11/2012

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